Ai sensi dell’art. 55 del Codice del Lavoro della Romania, il contratto individuale di lavoro può cessare di diritto, a seguito dell’accordo delle parti alla data da esse concordata o per volontà unilaterale di una di esse, nei casi e alle condizioni espressamente previste dalla legge.
Cosa significa il licenziamento disciplinare del contratto di lavoro in Romania?
Il licenziamento disciplinare è la modalità con cui il datore di lavoro pone fine al contratto di lavoro unilateralmente, per motivi legati alla persona del dipendente, nel rispetto della procedura prevista dalla legge.
Ai sensi dell’art. 61 del Codice del Lavoro, il datore di lavoro può disporre il licenziamento disciplinare nei seguenti casi:
- quando il dipendente ha commesso una grave infrazione o ripetute infrazioni alle regole della disciplina del lavoro o a quelle stabilite dal contratto individuale di lavoro, dal contratto collettivo di lavoro applicabile o dal regolamento interno, come sanzione disciplinare;
- quando il dipendente è in stato di arresto preventivo o agli arresti domiciliari per un periodo superiore a 30 giorni, in conformità al Codice di procedura penale;
- quando, su decisione degli organi competenti di perizia medica, viene accertata l’inidoneità fisica e/o psichica del dipendente, tale da impedirgli di svolgere le mansioni relative alla posizione occupata;
- quando il dipendente non è professionalmente idoneo alla posizione per cui è stato assunto.
Di norma, il datore di lavoro determina la sanzione disciplinare applicabile in relazione alla gravità della violazione disciplinare, tenendo conto di determinati criteri:
- le circostanze in cui è stato commesso l’illecito;
- il grado di colpevolezza del dipendente;
- le conseguenze della violazione disciplinare;
- il comportamento generale del dipendente sul posto di lavoro;
- eventuali precedenti sanzioni disciplinari subite dal dipendente.
Dopo questa valutazione, se il datore di lavoro constata che il comportamento del dipendente costituisce una grave violazione delle normative interne o del contratto di lavoro, può disporre il licenziamento disciplinare ai sensi dell’art. 61, comma (4). Per garantire la legalità del licenziamento disciplinare, il datore di lavoro deve tenere conto dei criteri sopra evidenziati e disporre una sanzione proporzionale alla violazione.
Se il datore di lavoro intende licenziare un dipendente per una grave o ripetuta violazione della disciplina del lavoro o delle regole stabilite dal contratto di lavoro o dal regolamento interno, deve rispettare le disposizioni degli articoli 248-253 del Codice del Lavoro.
Le disposizioni di legge sopra citate fanno riferimento a una procedura obbligatoria che il datore di lavoro deve applicare nel caso in cui intenda procedere con una sanzione disciplinare nei confronti del dipendente. Pertanto, prima del licenziamento, il datore di lavoro deve svolgere un’indagine disciplinare per accertare l’infrazione e offrire al dipendente la possibilità di presentare argomentazioni a proprio favore, il tutto sotto la supervisione di esperti o di una commissione.
La procedura di licenziamento disciplinare in Romania si divide nelle seguenti fasi:
- Fase preliminare
- Accertamento dell’infrazione da parte del datore di lavoro;
- Segnalazione alla commissione disciplinare e nomina della commissione o della persona specializzata in diritto del lavoro;
- Notifica al dipendente da parte del presidente della commissione o del consulente esterno riguardo allo svolgimento dell’indagine disciplinare, comunicandogli l’orario, il luogo e l’oggetto della risoluzione del contratto di lavoro per motivi disciplinari;
- Audizione del dipendente e raccolta delle prove da parte della commissione. Se il dipendente non si presenta all’audizione senza un motivo oggettivo, ai sensi dell’art. 251, comma (3) del Codice del Lavoro, il datore di lavoro può applicare la sanzione disciplinare senza seguire la procedura di audizione;
- Registrazione del rapporto di licenziamento disciplinare preliminare presso il datore di lavoro.
- Emissione della decisione di sanzione disciplinare
Il datore di lavoro emetterà la decisione di sanzione disciplinare che conferma il licenziamento del dipendente sulla base del rapporto preliminare redatto dalla commissione o dalle persone incaricate.
Decisione di licenziamento disciplinare in Romania
Ai sensi dell’art. 252, comma (1) del Codice del Lavoro, il datore di lavoro deve emettere la decisione di sanzione disciplinare che conferma la risoluzione del contratto di lavoro in forma scritta entro 30 giorni dalla registrazione del rapporto di indagine disciplinare preliminare presso la sede dell’azienda, ma non oltre 6 mesi, conformemente alla decisione RIL 16/2012.
La decisione di licenziamento disciplinare deve contenere, pena la nullità assoluta:
- la descrizione del fatto che costituisce infrazione disciplinare;
- l’indicazione delle disposizioni del regolamento del personale, del regolamento interno, del contratto individuale o collettivo di lavoro che sono state violate dal dipendente;
- i motivi per cui sono state respinte le argomentazioni presentate dal dipendente durante l’indagine disciplinare preliminare o i motivi per cui, nelle condizioni previste dall’art. 251, comma (3), l’indagine non è stata effettuata;
- la base giuridica sulla quale si applica la sanzione disciplinare;
- il termine entro il quale la sanzione può essere contestata;
- il tribunale competente presso cui la sanzione può essere contestata.
La decisione sarà comunicata al dipendente entro 5 giorni dalla sua emissione tramite lettera raccomandata o posta elettronica e avrà effetto dal momento della comunicazione. Il dipendente può contestare questa decisione presso il tribunale competente entro 30 giorni. Ai sensi dell’art. 269, comma (2) del Codice del Lavoro, il tribunale competente è quello della residenza o del domicilio del ricorrente.
Licenziamento disciplinare – conseguenze in Romania
Dopo la comunicazione della decisione di sanzione disciplinare al dipendente, con cui è stata applicata la sanzione prevista dall’art. 248, comma (1), lett. e del Codice del Lavoro, il contratto di lavoro cessa di esistere.
Se il datore di lavoro non ha rispettato la procedura preliminare di indagine disciplinare o se la decisione di sanzione non include tutte le menzioni previste dall’art. 252, comma (2) del Codice del Lavoro, questa sarà considerata nulla assoluta e potrà essere dichiarata tale dal tribunale competente.
Se la decisione di sanzione disciplinare è illegale o infondata, il tribunale può annullare il licenziamento e obbligare il datore di lavoro a pagare gli stipendi aggiornati, aumentati e rivalutati, nonché altri diritti spettanti al dipendente e può reintegrare il dipendente nella posizione precedente, su sua richiesta.

