Il divorzio rappresenta una fase delicata nella vita di qualsiasi coppia, coinvolgendo non solo aspetti emotivi, ma anche una serie di rigorose procedure giuridiche. Per facilitare la comprensione del processo, è importante conoscere quali documenti sono necessari per i diversi tipi di divorzio disponibili in Romania, sia che si tratti di divorzio in tribunale o di divorzio presso il notaio.
Documenti necessari per il divorzio in tribunale in Romania
Nel caso in cui i coniugi optino per il divorzio in tribunale, sia a causa di disaccordi insanabili, sia per altri motivi che rendono impossibile una soluzione amichevole, devono presentare una serie di documenti essenziali per il dossier di divorzio.
Il primo documento obbligatorio è il certificato di matrimonio. Questo attesta ufficialmente il matrimonio tra i due coniugi e costituisce la base giuridica dell’azione di divorzio.
Oltre al certificato di matrimonio, i coniugi devono presentare le carte d’identità in copia. Questi documenti sono necessari per verificare l’identità delle parti coinvolte e garantire la correttezza delle informazioni fornite al tribunale.
Se dal matrimonio sono nati figli minori, è obbligatorio presentare anche i certificati di nascita dei figli. Questi documenti sono essenziali, poiché il tribunale dovrà pronunciarsi sugli aspetti relativi all’esercizio dell’autorità genitoriale, alla residenza e al mantenimento dei figli dopo il divorzio.
A seconda del caso specifico, potrebbero essere richiesti ulteriori documenti, come certificati medici (se vengono invocati motivi di salute per il divorzio), un’indagine sociale nel caso in cui i coniugi abbiano figli minori o altre prove a sostegno della richiesta di divorzio. Questi documenti aggiuntivi variano in base alle circostanze di ciascun caso e alle richieste formulate nella domanda di divorzio.
Procedura e documenti necessari in Romania divorzio presso il notaio
Il divorzio tramite notaio è una procedura alternativa e più rapida rispetto al divorzio in tribunale, applicabile quando i coniugi sono d’accordo su tutti gli aspetti relativi alla separazione, compresa la modalità di esercizio dell’autorità genitoriale. Questa procedura è regolata dalle disposizioni del Codice Civile e da altre normative specifiche.
Secondo l’art. 267 del Regolamento di applicazione della Legge sui notai pubblici e sull’attività notarile, la competenza per risolvere il divorzio con il consenso dei coniugi spetta al notaio pubblico che opera nella circoscrizione del tribunale distrettuale o del Tribunale di Bucarest, dove è stato contratto il matrimonio o si trova l’ultima residenza comune dei coniugi.
L’art. 268 chiarisce che l’ultima residenza comune è quella in cui i coniugi hanno vissuto insieme per l’ultima volta. La prova di tale residenza viene fornita attraverso i documenti di identità che indicano il domicilio o la residenza comune, e in mancanza di questi, tramite dichiarazioni autenticate sotto la propria responsabilità da parte dei coniugi. Questa informazione verrà annotata sia nella domanda di divorzio, sia nella decisione di ammissione della richiesta.
L’art. 270 specifica che la domanda di divorzio deve essere accompagnata da fotocopie dei certificati di nascita dei coniugi e, se presenti, dei figli minori. Insieme alla domanda, il notaio deve ricevere anche l’originale del certificato di matrimonio, che verrà trattenuto fino al rilascio del certificato di divorzio. Inoltre, è necessaria una dichiarazione dei coniugi riguardo all’esistenza o meno di figli minori e l’accordo sul cognome che ciascun coniuge porterà dopo il divorzio.
Secondo l’art. 271, il notaio pubblico verifica l’identità dei coniugi e se i dati riportati nella domanda di divorzio corrispondono a quelli contenuti nei documenti allegati. Dopo la registrazione della domanda, il notaio concede un periodo di riflessione di 30 giorni, durante il quale i coniugi possono riconsiderare la decisione di divorziare. Alla scadenza di tale termine, in assenza di una richiesta di proroga, il notaio può respingere la domanda se i coniugi non si presentano.
Nei casi in cui vi siano figli minori, secondo l’art. 272, il notaio deve informare l’autorità competente per convalidare l’accordo tra i genitori sull’esercizio dell’autorità genitoriale, la residenza dei figli e altri aspetti relativi alla loro cura. Il notaio richiederà un’indagine sociale e allegherà il rapporto al fascicolo prima di prendere una decisione finale.
Dopo aver completato questi passaggi, in conformità con l’art. 274, il notaio pubblico rilascia il certificato di divorzio, che attesta la cessazione del matrimonio.
Infine, il divorzio, sia che venga effettuato in tribunale o presso il notaio, comporta una serie di formalità e documenti necessari che devono essere rigorosamente rispettati. I documenti essenziali, come il certificato di matrimonio, le carte d’identità e, se del caso, i certificati di nascita dei figli, costituiscono la base della procedura di divorzio. Nel caso del divorzio presso il notaio, la procedura è semplificata e accelerata, ma richiede comunque il rispetto di condizioni chiare e la presentazione dei documenti richiesti.

