In Italia, la chiusura di un’azienda richiede il completamento di diversi passaggi che variano a seconda del tipo di società. Per comprendere meglio questo processo, è necessario chiarire i seguenti concetti: scioglimento, liquidazione e chiusura.
Innanzitutto, è importante precisare che lo scioglimento di una società non è sinonimo della procedura di chiusura della stessa. Secondo le normative in materia di società, queste possono essere sciolte nei seguenti casi:
- scadenza del termine di durata della società;
- impossibilità di conseguire l’oggetto sociale o il suo raggiungimento;
- dichiarazione di nullità della società;
- decisione dell’assemblea dei soci;
- sentenza del tribunale, su richiesta di uno o più soci, per gravi motivi, come gravi disaccordi tra i soci che impediscono il funzionamento della società;
- fallimento della società;
- altre cause previste dalla legge o dall’atto costitutivo della società.
Lo scioglimento di una società non comporta automaticamente la cessazione della persona giuridica, la quale può continuare a svolgere le operazioni economiche in corso per estinguere le passività in vista della liquidazione. L’operazione di scioglimento delle società deve essere registrata presso il Registro delle Imprese e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.
Dopo lo scioglimento, segue la fase di liquidazione, durante la quale vengono valorizzati tutti i beni della società per il pagamento di tutti i debiti, con la finalità di cessare l’esistenza giuridica della persona giuridica. Se la società non possiede attivi o i soci concordano sulla modalità di ripartizione dei beni della società, la liquidazione può avvenire contestualmente allo scioglimento, evitando così la nomina di un liquidatore. In tal caso, il passo successivo sarà la cancellazione della società dal Registro delle Imprese, su richiesta del suo rappresentante.
I documenti necessari per la chiusura di un’azienda sono:
Prima fase:
- Domanda di registrazione (originale);
- Delibera dei soci per lo scioglimento e la liquidazione contestuale della società, adottata con il quorum e la maggioranza previsti dalla legge;
- Prova del pagamento della tassa di pubblicazione e, se applicabile, della tariffa postale (in originale o in copia autenticata).
Se applicabile:
- Prova dell’accordo dei creditori riguardante l’estinzione delle passività o la loro regolarizzazione (originale);
- Prova delle autorizzazioni rilasciate dalle autorità competenti, se previste dalla legge per la cancellazione dal Registro delle Imprese;
- Prova della delega della persona designata per completare le formalità legali (originale).
Seconda fase:
- Domanda di registrazione (originale);
- Prova della pubblicazione della delibera dell’assemblea generale dei soci relativa allo scioglimento;
- Prova dell’adempimento dell’obbligo di calcolare, trattenere e versare l’imposta sul reddito derivante dalla liquidazione della società, ai sensi dell’art. 97 della legge fiscale n. 227/2015.
Se applicabile:
- Prova della delega della persona che rappresenta la società in questa procedura.
Obblighi nella chiusura di un’azienda
Nel momento della chiusura di una società, i suoi rappresentanti legali devono prestare particolare attenzione a tutti gli obblighi da adempiere affinché la procedura si svolga nel rispetto della legge. Tra i principali compiti in caso di scioglimento volontario troviamo:
- La decisione di scioglimento della società deve essere presa mediante una delibera adottata nell’Assemblea Generale degli Azionisti/Soci, con una maggioranza specifica a seconda della forma societaria.
- Registrazione dei documenti presso il Registro delle Imprese, seguita dalla pubblicazione della delibera dell’Assemblea Generale e dalla notifica all’Agenzia delle Entrate attraverso un modulo specifico.
In una prima fase, per poter completare la procedura di liquidazione e registrare formalmente la chiusura della società, l’azienda deve saldare tutti i suoi debiti verso fornitori, dipendenti o altri creditori.
Dopo la registrazione della domanda presso il Registro delle Imprese, i soci/azionisti avranno l’obbligo di pagare la tassa legale per la pubblicazione della delibera dell’Assemblea Generale nella Gazzetta Ufficiale e, se necessario, la tariffa postale. Inoltre, dovranno fornire la prova dell’adempimento dell’obbligo di calcolare, trattenere e versare l’imposta sul reddito derivante dalla liquidazione della società, come previsto dall’art. 97 della legge fiscale n. 227/2015.

