Il regime fiscale delle microimprese rappresenta un sistema di tassazione opzionale che offre vantaggi fiscali per le aziende di piccole dimensioni. Questo regime ha subito numerose modifiche nel corso degli anni e il 2025 porta con sé una serie di novità e adeguamenti delle condizioni di applicazione.
Di seguito analizzeremo le condizioni che una società deve soddisfare per essere considerata una microimpresa nel 2025, nonché le implicazioni fiscali di questo status.
Quali sono le condizioni per essere una microimpresa nel 2025?
Secondo le disposizioni dell’articolo 47 del Codice fiscale, per rientrare nella categoria delle microimprese nel 2025, una società deve soddisfare cumulativamente le seguenti condizioni al 31 dicembre dell’anno fiscale precedente:
- La società deve aver realizzato un fatturato che non superi l’equivalente in lei di 250.000 euro, rispettivamente 100.000 euro a partire dal 1 gennaio 2026. Per determinare questo limite, verrà utilizzato il tasso di cambio in vigore alla chiusura dell’esercizio finanziario in cui sono stati registrati i ricavi.
- Il capitale sociale della società deve essere detenuto da soggetti diversi dallo Stato e dalle unità amministrativo-territoriali.
- La società non deve essere in fase di scioglimento seguita da liquidazione, registrata nel registro delle imprese o presso i tribunali.
- La società deve avere almeno un dipendente, ad eccezione del caso previsto dall’art. 48 comma (3) del Codice fiscale, che consente di soddisfare questa condizione entro 30 giorni dalla registrazione per le società di nuova costituzione.
- Ha soci/azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, più del 25% del valore/numero dei titoli di partecipazione o dei diritti di voto ed è l’unica persona giuridica stabilita dai soci/azionisti per applicare le disposizioni del presente titolo.
- Ha presentato nei termini i bilanci annuali, se obbligata dalla legge.
Oltre a queste condizioni, esistono anche restrizioni sul tipo di attività svolta. Pertanto, non possono optare per il regime delle microimprese le persone giuridiche romene che operano in settori come quello bancario, assicurazioni e riassicurazioni, mercato dei capitali (ad eccezione degli intermediari assicurativi che soddisfano determinate condizioni), giochi d’azzardo, esplorazione e sfruttamento di giacimenti petroliferi e di gas naturale.
Aliquote fiscali sui ricavi delle microimprese nel 2025
Una volta che una società soddisfa le condizioni per essere considerata una microimpresa, sarà soggetta a un regime fiscale specifico, con aliquote fiscali differenziate a seconda del livello dei ricavi e del tipo di attività svolta. A partire dal 1 gennaio 2024, le aliquote fiscali sui ricavi delle microimprese sono:
a) 1% per le microimprese che realizzano ricavi fino a 60.000 euro inclusi e non svolgono attività in determinati settori come IT, consulenza, hotel, ristoranti, ecc.
b) 3% per le microimprese che realizzano ricavi superiori a 60.000 euro o che svolgono attività principali o secondarie corrispondenti ai codici CAEN: 5821 – Attività di editing di giochi per computer, 5829 – Attività di editing di altri software, 6201 – Attività di realizzazione di software su misura, 6209 – Altre attività di servizi relative alla tecnologia dell’informazione, 5510 – Hotel e strutture simili, 5520 – Strutture per vacanze e soggiorni di breve durata, 5530 – Parchi per roulotte, campeggi e campi, 5590 – Altri servizi di alloggio, 5610 – Ristoranti, 5621 – Attività di catering per eventi, 5629 – Altri servizi di ristorazione, 5630 – Bar e altre attività di somministrazione di bevande, 6910 – Attività legali per società con personalità giuridica, 8621 – Attività di assistenza medica generale, 8622 – Attività di assistenza medica specialistica, 8623 – Attività di assistenza odontoiatrica, 8690 – Altre attività relative alla salute umana.
Secondo le modifiche introdotte con l’O.U.G. n. 156/2024, a partire dal 1 gennaio 2025, l’aliquota fiscale del 3% si applicherà anche alle microimprese che svolgono attività corrispondenti ai codici CAEN 6210 – Attività di realizzazione di software su misura, 6290 – Altre attività di servizi relative alla tecnologia dell’informazione, 5611 – Ristoranti, 5612 – Attività delle unità mobili di ristorazione, 5622 – Altri servizi di ristorazione.
Queste aliquote fiscali si applicano alla base imponibile determinata secondo l’art. 53 del Codice fiscale. In generale, la base imponibile si calcola considerando l’intero reddito registrato, da cui vengono sottratti alcuni redditi non imponibili, come i redditi derivanti dalla produzione di immobilizzazioni, sovvenzioni, accantonamenti o adeguamenti per deprezzamento. In alcuni casi, alla base imponibile possono essere aggiunti elementi simili ai ricavi, come le differenze di cambio favorevoli registrate alla fine dell’anno fiscale.
Sebbene il regime delle microimprese possa sembrare vantaggioso per le basse aliquote fiscali, esso comporta anche limitazioni e obblighi. Ad esempio, le microimprese non possono optare per l’imposta sugli utili nel corso dell’anno fiscale, ma solo a partire dall’anno successivo. Inoltre, se durante l’anno fiscale una microimpresa supera i 250.000 euro di ricavi (o 100.000 euro dal 1 gennaio 2026), sarà soggetta all’imposta sugli utili dal trimestre in cui ha superato questo limite.

